Un viaggio tra memoria, dolore e bellezza
Nelle tue scarpe grandi, pubblicato tramite Amazon KDP, è un’opera che intreccia racconto autobiografico, poesia e arte figurativa per restituire il ritratto umano di un padre e il segno profondo lasciato dalla sua assenza.

Al centro del libro vi è la figura paterna, descritta dall’autrice come “un uomo che ha attraversato il mondo con la leggerezza di una farfalla”. La narrazione affronta anche la sua estenuante lotta contro il cancro, una presenza che irrompe nella quotidianità familiare sconvolgendone equilibri, speranze e abitudini, fino al tragico epilogo.
L’opera è costruita in tre sezioni che dialogano tra loro.

La prima è narrativa: un racconto che riavvolge il nastro del tempo dall’infanzia fino agli ultimi eventi, ripercorrendo la storia di una famiglia e il lento mutare delle sue stagioni. Il titolo di questa parte, Stanotte c’è la luna piena, richiama una frase che il padre annotava regolarmente nelle sue agende, segno del legame speciale che nutriva verso la luna e verso il mistero del creato.
La seconda sezione è poetica e raccoglie versi dedicati a lui nel corso degli anni. Qui il dolore si trasforma in parola essenziale, il ricordo in dialogo interiore. Tra queste poesie spicca Nelle tue scarpe grandi, che dà il titolo all’intera opera e crea un ponte simbolico tra tutte le sue parti.

La terza sezione è figurativa e propone una sorta di mostra ideale composta dai quadri dipinti dall'uomo durante la sua vita. Le immagini diventano così un’estensione del racconto, dimostrando che se la morte può vincere una battaglia, l'arte e l'amore possono vincere la guerra del tempo, custodendo una presenza oltre l’assenza.
Questo intreccio tra prosa, poesia e pittura rende Nelle tue scarpe grandi non soltanto un omaggio personale, ma un viaggio universale. Il cammino di un essere umano diventa specchio di ogni esistenza: fatta di slanci e fragilità, di contraddizioni, di gioie improvvise e prove dolorose.

Il libro nasce anche da un’esigenza interiore: elaborare una perdita, sciogliere nodi emotivi, trasformare la ferita in memoria condivisibile. Ma al tempo stesso è il desiderio di non lasciare che una vita discreta e significativa passi inosservata. Attraverso parole, versi e immagini, la figura del padre continua così a vivere, raggiungendo quella forma di eternità che solo l’amore e l’arte sanno donare.