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Chiave di identificazione personale

È una sequenza di sedici caratteri che accompagna ogni cittadino per tutta la vita, non un semplice numero burocratico. Lo utilizziamo quasi senza accorgercene, eppure racchiude informazioni precise, segue regole rigorose e svolge un ruolo centrale nella vita quotidiana. 

Si tratta di un codice alfanumerico che identifica in modo univoco una persona nei rapporti con lo Stato, la pubblica amministrazione e molti soggetti privati. È obbligatorio per cittadini italiani, stranieri residenti e per chiunque debba compiere atti di rilevanza fiscale o amministrativa in Italia. 

Viene attribuito dall’Agenzia delle Entrate, è valido per tutta la vita, e non cambia, salvo rari casi di errori materiali nella sua attribuzione.


Agenzia delle Entrate


Il codice fiscale è formato da 16 caratteri, ciascuno con un significato preciso: 


  • 3 lettere del cognome

Per il cognome si applicano queste regole

Si prendono prima le consonanti, nell’ordine in cui compaiono. Se le consonanti sono meno di tre, si aggiungono le vocali sempre nell’ordine in cui compaiono. Se anche con le vocali non si arriva a tre lettere, si aggiungono X.

Esempi: Rossi → RSS 

               Verdi → VRD 

               Ai → AIX 

               Fo → FOX


  • 3 lettere del nome

La regola è simile, ma con una differenza importante: 

Si prendono le consonanti del nome. Se le consonanti sono quattro o più, si prendono la prima, la terza e la quarta. Se sono tre, si usano tutte e tre. Se sono meno di tre, si aggiungono le vocali. Se non bastano, si aggiunge X

Se una persona ha più nomi (ad esempio “Anna Maria”), si considera l’intero nome composto come un’unica sequenza di lettere, ignorando gli spazi. 

Esempi: 

          Marco → MRC 

          Luca → LCU 

          Paolo → PLA 

          Alessandro → LSN (si prendono la 1ª, 3ª e 4ª                               consonante)


  • 2 cifre per l’anno di nascita


  • 1 lettera per il mese di nascita
MeseLettera
GennaioA
FebbraioB
MarzoC
AprileD
MaggioE
GiugnoH
LuglioL
AgostoM
SettembreP
OttobreR
NovembreS
DicembreT



  • 2 cifre per il giorno di nascita e il sesso (alle donne viene aggiunto 40 al giorno di nascita)


  • 4 caratteri che identificano il comune (o lo Stato estero) di nascita

I quattro caratteri dedicati al luogo di nascita seguono due logiche diverse:

    • per i comuni italiani si usa una lettera seguita da tre numeri (ad esempio H501 per Roma);
    • per i Paesi esteri si usa invece la lettera Z seguita da tre numeri.

Questi codici sono chiamati codici catastali del luogo di nascita e vengono stabiliti e aggiornati dall’Agenzia delle Entrate. 

Alcuni esempi:

    • Z110 → Francia
    • Z404 → Stati Uniti
    • Z114 → Germania
    • Z154 → Regno Unito
    • Z602 → Brasile

Questo sistema permette di distinguere immediatamente se una persona è nata in Italia o all’estero semplicemente guardando la prima lettera del codice del luogo di nascita.

Se nel tempo cambia il nome di uno Stato o nasce un nuovo Paese (come accaduto con la dissoluzione dell’URSS o della Jugoslavia), vengono creati nuovi codici, mentre quelli precedenti restano legati alle persone nate quando quel Paese esisteva con quel nome. 


  • 1 carattere di controllo, calcolato matematicamente


servizi sociali


Non è quindi una sigla casuale, ma una struttura codificata che incrocia dati anagrafici e regole di calcolo.


A cosa serve 

Il codice fiscale è richiesto in moltissime situazioni della vita quotidiana: 

  • iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale
  • apertura di un conto corrente
  • stipula di un contratto di lavoro o di affitto
  • presentazione della dichiarazione dei redditi
  • accesso a servizi pubblici e digitali
  • iscrizione a scuola o all’università

In sostanza, è lo strumento che consente allo Stato di collegare diritti, doveri e prestazioni a una persona specifica. 


Codice fiscale e tessera sanitaria 

Oggi il codice fiscale è riportato sulla tessera sanitaria, che funge anche da carta nazionale dei servizi. Questo lo rende ancora più centrale, perché permette l’accesso a prestazioni sanitarie, ricette elettroniche e numerosi servizi online della pubblica amministrazione. 


Errori, omocodie e controlli 

Può capitare che due persone abbiano dati anagrafici molto simili. In questi casi si parla di omocodia: per evitare duplicazioni, alcune cifre vengono sostituite da lettere secondo regole precise. 

Il carattere di controllo finale serve proprio a verificare la correttezza del codice e a individuare eventuali errori di trascrizione.


social security number


Esiste solo in Italia? 

La risposta è duplice: sì e no

In Italia è un codice “intelligente”: dai suoi caratteri si possono ricavare cognome, nome, data di nascita, sesso e luogo di nascita. È un vero e proprio codice anagrafico strutturato, unico per diffusione e utilizzo quotidiano trasversale. 


Negli altri Paesi: esistono equivalenti, ma diversi 

Quasi tutti gli Stati hanno un codice identificativo personale, ma con logiche differenti: 

  • Stati UnitiSocial Security Number (SSN)
    Numero puramente numerico, usato soprattutto per lavoro, tasse e previdenza.
  • Regno UnitoNational Insurance Number
    Serve per il sistema fiscale e previdenziale, non contiene dati anagrafici leggibili.
  • FranciaNuméro de sécurité sociale
    In parte strutturato (sesso, anno e luogo di nascita), ma usato soprattutto in ambito sanitario e previdenziale.
  • GermaniaSteuer-ID
    Numero fiscale permanente, non decifrabile.
  • SpagnaDNI / NIE
    Codice identificativo che funge anche da documento d’identità.

 La vera differenza 

  • In Italia il codice fiscale è trasversale:
    vale per sanità, lavoro, scuola, fisco, contratti e servizi digitali.
  • In molti altri Paesi esistono più codici separati (uno per le tasse, uno per la sanità, uno per l’identità) oppure codici neutri, che non rivelano informazioni personali.


Tessera sanitaria
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